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Re Mongkut

Isaan

La Thailandia che cambia

Uno dei temi centrali dell'opera di Pira Sudham è quello del cambiamento nella società e della necessità di tenere una cronologia di questo cambiamento, di identificare gli agenti di questo cambiamento e di provare a conservare uno stile di vita conosciuto fin dagli anni dell'infanzia. Parlando di sciopero, di protesta, di sfruttamento, parole ora molto usate dai mass media e che cominciano a farsi strada come agenti di un cambiamento, ma un tempo sconosciute nel regno, l'autore ha sempre un sentimento ambivalente.

Quanto durerà ancora il modo tradizionale di vivere del nostro villaggio? Diventerò io stesso uno strumento di cambiamento? Quali valori vale la pena di lottare per mantenere nonostante tutto ciò che ci accade intorno? In quale direzione stiamo cambiando?

In tutto il mondo la gente si somiglia un po' tutta. Gli uomini indossano magliette pantaloni, camicie simili, usano l'inglese come lingua di comunicazione. Mangiamo spesso lo stesso cibo, in parte anche alla diffusione delle catene di ristoranti americani. Il formaggio della pizza o le patate delle patatine ha pian piano cambiato le abitudini.
Fino a poco tempo fa, si sentiva raramente di contadini thailandesi che coltivavano patate che dovevano essere importte per soddisfare le richieste dei turisti. Ora sempre più agricoltori thailandesi hanno modificato i loro metodi di coltivazione e sono divenuti agricoltori legati al commercio e avere entrate più sicure con i nuovi tipi di raccolto. Altri esempi possono essere il latte e i formaggi. Fino a poco tempo fa i Thailandesi non consumavano molti prodotti derivati del latte, mentre ora il latte è un alimento della loro dieta e il formaggio presto lo sarà, mentre l'industria del latte fa passi da gigante. Sempre più risaie sono diventati pascoli e sempre più boscaglie sono state trasformate in allevamenti causando come conseguenza anche un cambio nel paesaggio.

Con l'arrivo dell'elettricità nella Thailandia rurale, è arrivata la televisione, il telefono, il fax, il computer, le antenne satellitari, i frigoriferi, i fornelli per cucinare il riso, internet e la posta elettronica: ognuno di queste cose è divenuto uno strumento del cambiamento.

L'avvento del fornello per cucinare il riso, per esempio, per quanto innocenti possano apparire, sono altri strumenti di cambiamento. Sono stati progettati per cucinare il Kao Jaow, riso cotto nell'acqua, consumato in quasi tutta la Thailandia, mentre il riso tradizionale dell'Isaan è il Kao niaw, il riso appiccicoso che viene cotto al vapore. Ora insieme al frigorifero è uno status symbol. Ma la grande conseguenza è che questo cambia le abitudini alimentari delle persone che mangiano sempre più kao jaow e meno kao niaw ed i contadini per soddisfare la domanda e per sopravvivere devono cambiare il tipo di riso da coltivare. Persino il modo di mangiare il riso cambia: la gente impara ad usare il cucchiao al posto di mangiare il riso con le mani.

L'avvento del frigorifero stesso ha cambiato la vita di ogni giorno. Le persone prima spendevano la maggior parte della loro giornata in cerca di erbe, radici, animali nella boscaglia, di pesci e serpenti e rane negli stagni e nei fiumi. Il frigorifero, comprato con i soldi delle rimesse dei propri familiari che vivevano all'estero o nella grande città, si accompagna spesso con una casa nuova in muratura ela distruzione della vecchia capanna. Si crea così nel villaggio un contrasto stridente.

Le resistenze al cambiamento

slum1C'è un altro aspetto dei cambiamenti che è importante: chi è che ci guadagna o chi è che lo subisce. Si pensi ad una vicenda emblematica per la Thailandia moderna: la questione degli eucalipti. C'è molta gente che vede l'estendersi delle piantagioni di questi alberi come un fatto positivo per l'intera nazione. Molto probabilmente sarà qualche consigliere forestale, quache membro di agenzie bilaterali di aiuto, qualche esponente dell'industria della carta o delle industrie della stampa, o dell'industria chimica, qualche esportatore di bastoncini verso il Giappone, o qualcuno che possiede azioni in qualche grande industria, o persino qualche potente funzionario del Ministero che rilascia concessioni per crescere alberi di eucalipto.

Dall'altro lato ci sono le milioni di persone che sono state espulse dalle aree "degradate" dalle autorità che avevano fretta di cedere dette aree alle aziende, le migliaia di persone delle aree di campagna che hanno subito l'impatto negativodi queste piantagioni, i suoli resi più acidi e meno fertili dagli alberi stessi, l'inquinamento dell'aria e dei fiumi causato dalle industrie della carta, come più volte denunciato da molti ambientalisti.

Sembra che per una tonnellata di cellulosa si immettano nell'aria cinque chili di anidride solforosa, mentre nelle acque reflue, contenenti i residui cellulosici consumano tutto l'ossigeno disciolto nei fiumi causando la morte di migliaia di pesci, si addensano svariati sottoprodotti velenosi per la vita acquatica. Di anno in anno, nei luoghi in cui ha preso piede la coltivazione dell'eucalipto su larga scala, il territorio dell'Isaan diviene sempre più somiliante ad un deserto, mentre nei due fiumi più importanti, il Pong e il Chee, appaiono in superficie i corpi morti dei pesci per decine di chilometri, segno tangibile dell'inutilizzabilità di quelle acque da parte dell'uomo e degli animali.