" I romanzi di Charlson Ong"
A Victorianas, un'isola del Pacifico situata ad ovest delle Filippine, è appena morto il dittatore, Generale Azurin. Sono state indette le elezioni. Jeffrey Kennedy Tantivo, in esilio nelle Filippine per scelta propria, è richiamato in patria da Jennifer Suazo Sy, figlia ed ereditiera del più ricco magnate dell'isola. Jennifer è in corsa per la presidenza e vuole che Jeffrey l'aiuti in questa campagna elettorale.
Mentre Jeffrey era in esilio, suo padre Carlos era morto in circostanze misteriose. Jeffrey sospetta il braccio destro del padre, Echevaria, e e viole scoprire la verità e richiedere l'eredità del padre.
Jeffrey ritorna in una nazione molto differente da quella che si era lasciato alle spalle. Sua sorella Jasmine è ora un leader del movimento clandestino di Liberazione; il suo vecchio amico Ignacio Manolo è ora un consigliere di Jennifer; e Echevaria si è tramutato in un predicatore carismatico dal nome di Micke Verano. Ci sono anche l'enigmatico maestro del Feng Shui Aldoux Chang, consigliere spirituale di Jennifer, e l misterioso Alfonso Ong, che sta costruendo una città avveniristica su un'isola poco lontano da Victorianas.
All'inizio, jeffrey ha fiducia che le sue personali motivazioni politiche a ritornare nel luogo dove è nato sono solo una parte importante delle sue motivazioni. Ma come il romanzo si dipana, le cose si fanno più complesse e jeffrey comincia a comprendere la verità nascosta sul proprio passato.
Questo romanzo è vincitore del Cetenary Prize for Literature, premio lettearo commissionato per celebrare il centenario della liberazione delle Filippine dal Colonialismo Spagnolo.
Il secondo romanzo compiuto di Charlson Ong riscrive la storia delle Filippine dal punto di vista dello straniero prototipo, ritenuto per tanto tempo non avere un proprio posto nella comunità immaginata del Filippino. Il ritratto risoluto e indimenticabile di "Banyaga: a song of war" di tre emigrati cinesi nelle Filippine e dei loro intrecci familiari, romantici, dii affari, sociali e politici demistificano la perdurante incomprensione che circonda la figura de "Il cinese". Ma la principale conquista di Ong sta nell'aver rivelato la meravigliosa alchimica che fa di uno straniero un Filippino e, con la stessa importanza, il Filippino in qualcuno (e qualcosa) ad un tempo familiare e ineluttabilmente straniero. (Caroline S. Hau)
Non è solo il più bel romanzo degli ultimi dieci anni, o dall'ultimo romanzo di Ong Embarassment of riches, vincitore del premio Centennial Prize. E' il più grande, il più ricco, convincente e soddisfacente romanzo che celebra la comunità cinese filippina mai scritto in queste isole di meraviglie migranti.... La saga cinese filippina di Ong abbraccia quasi un secolo della storia filippina, mentre ricorda la vita i tempi e le fortune - amori, lotte catastrofi, trionfi e successi - di Hilario Ong Ah Puy, Antonio Lim e Samuel Lee, dal 1920 con il Commonwealth e la Guerra al regime di Marcos e alla nascita di Cori Aquino, alla caduta di Erap (il presidente deposto Joseph Estrada) e al nuovo Millennio. Come se una miniera - una mente di una inventiva favolosa - di materiali tremendiavesse richiesto solo la maestria più penetrante, uno stile imperioso, un lavoro immane di esplorazione storica, per rendere giustizia al modo di Updike, per dare alla realtà mondata il suo bel dovuto. Il romanzo dà con enorme generosità, e lo fa in modo estremamente bene: un romanzo di arte e prosa formidabile, cuore e passione, forza e illuminazione, bellezza, gioia, umanità (Gregorio Brillantes)