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Le lingue nelle Filippine

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"La Storia breve in lingua Inglese nelle Filippine"

l'autoreLe Filippine sono costituite da più di 7000 isole, per una superficie totale grande quantolegenda l'Italia, su cui vivono 85 milioni di abitanti, 12 milioni deiquali vivono nella sola Manila. La popolazione è divisa in 9 etnie principali oltre ad una decina di gruppi tribali secondari. Ci sono quindi 9 lingue principali e tantissimi dialetti parlati da vari gruppi tribali. Dai dati UNICEF risulta che il 93 % della popolazione sa leggere e scrivere. Negli anni '60 le Filippine erano rinomate per avere uno dei sistemi scolastici migliori dell'Asia Orientale.
Quello che appare subito al primo impatto e che qui si vuole evidenziare è l'estrema ricchezza linguistica delle Filippine, al limite di un guazzabuglio e di una non chiara definizione: la storia di due colonizzazioni, spagnola prima ed americana dopo, ed una forte emigrazione interna avvenuta nei secoli hanno permesso l'intersecarsi delle lingue locali, dei dialetti, delle lingue nazionali e lingue internazionali. Tagalog, cebuano, ilocano, inglese oltre ai vari dialetti locali si mescolano nella vita di ogni giorno in tutti i gradini della vita sociale, istituzionale e nel mondo dei media. La stessa lingua ufficiale il filippino, derivato dal tagalog, diventa la lingua ufficiale solo nel 1987.
Ogni lingua interagisce, si adatta, si modifica dando luogo ad un parlato che mescola lingue, che altera i codici e il significato delle parole, un parlato che certamente dà le vertigini ad un comune turista o letterato occidentale abituato a ragionare e pensare in una sola lingua con i propri codici linguistici. E' molto facile, e per molti occidentali è questione sbalorditiva, che negli incontri gli oratori cambino lingua passando dal tagalog all'inglese, o dall'inglese a qualche lingua compresa da tutti i presenti; come pure alla televisione o alla radio si ascoltano i vari personaggi usare il filippino intercalato da un inglese americano.

Questa ricchezza linguistica nasce dal passato storico delle Filippine ed ha creato nei secoli differenti letterature in differenti lingue a cominciare dallo spagnolo, lingua dei primi colonizzatori. Gli spagnoli non hanno mai creato un sistema di istruzione di massa ma hanno permesso l'istruzione alle oligarchie terriere attraverso la Chiesa e i frati, mentre nei ceti più poveri predominava la cultura orale nelle lingue locali, affidata specialmente alla poesia e a varie forme teatrali di intrattenimento, dove la religione cattolica tendeva a prendere il sopravvento sulla cultura orale locale. La diffusione perciò della lingua spagnola fu affidata perciò agli strati ricchi della popolazione, kastila o agli spagnoli nati nelle filippine, che avevano la possibilità di accedere alla cultura europea e alle università europee. E' proprio dall'interno di questo strato di popolazione che nasce l'eroe nazionale filippino, José Rizal, che scrive i suoi libri più importanti Noli me tangere e Il Filibusterismo in spagnolo, come tanti altri al suo tempo, e che solo dopo verrà poi tradotto nella lingua nazionale, il tagalog.

Si insegnava a leggere, a scrivere e l'aritmetica nelle scuole di catechismo che erano per altro il livello di educazione più alto a cui un Filippino del tempo poteva accedere. Naturalmente lo scopo principale era quello di impartire le nozioni fondamentali della fede cristiana ai bambini che sarebbero diventati da adulti fedeli sudditi della monarchia e devoti pellegrini della chiesa. Fino al XVIII secolo era raro trovare un Filippino con una scolarizzazione oltre il livello catechistico, tanto che chiunque fosse capace di leggere l'alfabeto romano, imparare lo spagnolo abbastanza bene da scrivere e fare da interprete ai missionari, diventava una persona privilegiata. [pag 38, Philippine leterature revised edition, B Lumbera, C.N. Lumbera, 1997]