L'invecchiamento della popolazione e i costi a Singapore
In un articolo apparso su AsiaTime Online, la giornalista Megawati Wijaya discute del problema dell'invecchiamento a Singapore e dei costi sociali ed economici. A differenza di paesi come le Filippine o la Birmania o la Cambogia con i loro problemi di sviluppo economico stentato, Singapore è uno stato paragonabile alle nostre città e stati europei con tutti i problemi conseguenti. L'approccio autoritario spinge talvolta come si legge nell'articolo a cercare soluzioni anche talvolta strane.Una vetrina a Singapore
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Un leitmotive già visto sull'Alta Murgia
In un articolo di di Stephen Kurczy, CADE L'ULTIMA FRONTIERA CAMBOGIANA, su AsiaTimeOnline, viene analizzata la situazione ambientale e sociale di una remota regione della Cambogia, Ratanakiri, in una zona protetta, il Parco di Virachey. Ci sono alcune considerazioni che sembrano molto simili a quanto accaduto in Italia e, in particolar modo, sull'Alta Murgia del Nordovest Barese. L'eterno conflitto tra conservazione e salvaguardia del territorio e forza dirompente dello sviluppo a tutti i costi; l'impossibilità di proteggere il territorio quando è la sua stessa popolazione a volerlo distruggere ....
CADE L'ULTIMA FRONTIERA CAMBOGIANA
di Stephen Kurczy
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Un primo momento di discussione sulle cause del disastro
Il disastro delle varie tempeste tropicali e delle varie occorrenze naturali non è solo imputabile alla natura: l'attività umana fa sempre in realtà la parte principale. Nel caso del disastro causato dal tifone “Pepeng” di una settimana fa le cause invece sono molto più specifiche. Un solo fattore è imputabile: la diga di San Roque sul fiume Agno che corre nella regione della Cordillera nel Pangasinan, Nord Luzon.
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Il ricordo del 6 ottobre 1976
Il 6 ottobre 1976 segna la fine di un periodo florido per la democrazia in Thailandia, con il massacro di centinaia di persone, studenti e la voratori, che maifestavano contro il ritorno in patria di un dittatore. E' un evento che, benché ritorni sempre nelle discussioni sulla democrazia in Thailandia, è stato il meno studiato dagli storici, il meno digerito dalla società nel suo complesso. Uno di quei momenti di cui una società non vuol sapere, tanta è stata la violenza espressa, tanto diverso dall'immagine che una società vuole convenire di sé. Ma non per questo si può dire che non sia stato di monito.
Di seguito, è un articolo tratto dal The Nation, quotidiano democratico di Bangkok, in cui alcuni storici Thai si interrogano su quel 6 ottobre e sulla mancanza di studi storici, forse anche costretti dagli eventi attuali in Thailandia che ripropongono sempre da una parte l'eminenza grigio verde dei militari, dall'altra lo strapotere di Taksin Shinawatra e un movimento progressista frantumato e in cerca di risposte.
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Sismi e tsunami. Uno studio critico di un gruppo di esperti internazionali dei terremoti
I forti terremoti che hanno percorso scosso la crosta terrestre da Sumatra in Indonesia alle isole Samoa nell'oceano Pacifico ripropongono da sempre alcuni dilemmi. La possibilità di predire un terremoto in modo da salvare vite umane e il prodotto del lavoro, il modo come minimizzare l'impatto e come convivere con questi eventi catastrofici. Nel 2004 il terremoto e il conseguente tsunami radunò attorno ad uno stesso tavolo i maggiori esperti di terremoti nel mondo che stesero delle raccomandazioni alle agenzie governative sulle misure da adottare e sulla possibilità di previsione dei terremoti e di tsunami. Dallo studio si evince come sia possibile nella stessa area nel giro di qualche decennio un terremoto di proporzioni inusuali conconseguente tsunami. Come prepararsi a tale evento probabile?
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Nord Luzon sommersa vede una nuova tragedia
Il 67% della provincia di Pangasinan è coperta dall'acqua, mentre da mercoledì le principali città della provincia sono isolate; Dagupan, Urdaneta e San Carlos sono allagate tanto che neanche i mezzi militari riescono a muoversi.L'acqua proviene non solo dalle piogge del tifone, ma anche dalla necessità di mantenere il livello dell'acqua nelle dighe. La Croce Rossa di Dagupan stima che 2 milioni di persone siano affette dagli allagamenti.

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Lo strano percorso di un tifone

Di seguto alcune immagini dei disastri che questo strano tifone sta compiendo nelle Filippine. Disastro aiutato anche dall'uomo. "Per volontà dei cieli, ma anche per colpa dell'uomo"
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La Thailandia del dopo Taksin Shinawatra
Nel settembre del 2006 un colpo di stato militare caccia il governo di Taksin Shinawatra, senza una vera opposizione popolare ma con la protesta di vari cittadini. E' un golpe che a dire di molti raccoglie le sollecitazioni che più volte la monarchia sembra lanciare a Taksin per modificare la sua politica in vari campi e migliorare l'immagine della Thailandia sulla ribalta mondiale. Le successive elezioni portano al governo una coalizione proTaksin che viene poi sciolta dalla Corte Suprema, sull'onda di varie manifestazioni di piazza delle "Magliette gialle", manifestazioni a detta di molti tollerate dalla polizia e dall'esercito. Il nuovo governo nasce sulla rottura della coalizione che sosteneva l'ex premier Taksin.
Manifestazioni analoghe, questa volta le "magliette rosse", partono per tutta la Thailandia per richiedere il perdono reale di Taksin Shinawatra, del suo ritorno al potere e della piena democrazia in Thailandia. In molte manifestazioni si ritrovano riuniti seguaci di Taksin, molti militanti delle organizzazioni volonatrie e di militanti democratici, in un'unione che lascia un po' perplessi. Uguale perplessità desta il movimento delle "magliette gialle" e la salita al governo di un sincero democratico come Abhisit e della sua politica interna.
In questo clima politico, molti sono le persone accusate ed incarcerate per Lesa Maestà, cioè per aver criticato o accusato o anche ingiurato il monarca thailandese, o per aver anche espresso il desiderio di una repubblica. Molte sono state le forme di repressione contro siti web, militanti, giornalisti che hanno tirato l'attenzione della Commissione per i diritti umani in Asia,con base in Hong Kong.
Di seguito viene tradotta una delle petizioni che riguardano una donna, Darunee Chanchoengsilapalul condannata a 18 anni di prigione, con un processo a porte chiuse.
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politici incapaci rendono un disastro ancora più disastroso
E' un periodo particolare per tutto il sudest asiatico, probabilmente nè peggiore nè migliore di altri periodi di altre parti marginali del mondo. Forse neanche troppo differente dai disastri "naturali" che hanno colpito il nostro paese.
Abbiamo assistito allo tsunami ed ora il terremoto in Indonesia, paesi e villaggi cancellati dalle mappe, altri irragiungibili dai mezzi di soccorso. Sorgono le stesse domande che sorgono in noi qui in Italia: sulle responsabilità dei soccorsi, sul modo di costruire, sulla pianificazione territoriale, sulla ricostruzione. Forse per quanto attiene le FIlippine, c'è qualche domanda in più.
Qui di seguito troverete alcuni links a siti di giornali, media e blog che si pongono quelle stesse domande che ci poniamo noi di fronte ad ogni disastro "naturale".
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